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Meteorologia & Climatologia - Climatologia

Fase 1: L'arrivo del Fronte
Tra il 30 e il 31 ottobre una vasta saccatura spinta da una piccola pulsazione dell'anticiclone azzorriano in atlantico, arriva a lambire il NW italico portando i primi fenomeni  dovuti al prefrontale caldo e umido.
Dalle re - analisi si nota come il core della perturbazione pur convogliando aria artico marittima e geopotenziali bassi in quota, resti molto caldo, fino a +5°C a 850 hpa (1400m circa).
La saccatura sprofonda fin sulle coste marocchine e algerine, richiamando a se un forte vento meridionale, che si trasformerà coll'avanzare del fronte in scirocco.



Nella notte tra il 30 e il 31 cominciano i fenomeni, che si protrarranno durante la giornata seguente  a tutto il triveneto, interessando in prima parte le zone limitrofe al mare.
Per poi spostarsi verso l'interno e annidare i maggiori nuclei precipitativi sulle prealpi.
Classico da configurazione dovuta alla ventilazione da SE.
Va ricordato come purtroppo le prealpi siano cariche di neve caduta nei giorni precedenti per il passaggio di un fronte di origine scandinava.

 

 
Meteorologia & Climatologia - Climatologia

Alla luce dei predictors più attendibili, il prossimo Inverno si preannuncia, tendenzialmente, volto a presentare una North Atlantic Oscillation negativa e probabilmente questa negatività sarà comune a tutti e 3 i mesi invernali.

Il NAO Index influenza in modo molto marcato il clima dell'Europa ed è, assieme all'AO, l'Index descrittivo più importante per l'evoluzione delle dinamiche Invernali nella stessa Europa. La North Atlantic Oscillation è comunemente intesa come la differenza di pressione tra l'Islanda e le Isole Azzorre: se la pressione è più bassa della media sull'Islanda (quindi sul Nord Atlantico)  e più alta sulle Isole Azzorre (quindi sull'Atlantico Meridionale) il NAO è positivo, se invece, al contario, la pressione è più bassa sull'Atlantico Meridionale e più alta sull'Atlantico Settentrionale la North Atlantic Oscillation sarà da considerarsi negativa. Il NAO Index, in questo senso, è particolarmente importante perchè "descrive" la configurazione in atto sull'Oceano Atlantico, ovvero "descrive" una Semipermanente Islandese forte, un flusso Zonale abbastanza alto e Strom  Tracks anch'esse alte quando il segno è positivo, al contrario se il segno è negativo "descrive" una porbabile presenza di Alte Pressioni sul Nord Atlantico con Semipermanente Islandese debole, un flusso Zonale basso e Storm Track più basse della media.

Ecco i due schemi riassuntivi:

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f

 

 
Meteorologia & Climatologia - Climatologia

Durante il mese di Ottobre la crescita della banchisa artica è stata piuttosto lenta. Il trend di crescita per il mese di Ottobre lo possiamo osservare attraverso questo grafico, che raccoglie i dati dell'estensione della banchisa attraverso il sensore  AMSR-E, aggiornato fino al 1° Novembre ( la linea rossa corrisponde all'anno 2010).

AMSR-E Sea Ice Extent

Questa lenta crescita potrebbe essere collegata al predominio, nel mese di Ottobre, di condizioni di AO- , con un predominio di alta pressione sopra l'artico, che favorisce lo spostamento di masse d'aria fredda verso medie latitudini,  non permettendo a queste di rimanere confinate più a lungo a latitudini più settentrionali.

Nelle immagini sotto possiamo osservare le anomalie  della pressione e della temperatura dell'aria a 1000 hPa durante il mese di Ottobre ( periodo di confronto  1968-1996).

Sea Level Pressure Anomaly

Sea Level Pressure Anomaly

1000mb Air Temperature Anomaly

1000mb air temperature anomaly

Di  conseguenza, l'estensione media mensile  per Ottobre 2010,  si posiziona come la terza più bassa di sempre in riferimento alla serie 1979-2010, facendo meglio solo del 2007 e del 2009. Possiamo osservare queste anomalie attraverso il grafico e la mappa  forniti dal  NSIDC .

Ice Extent Anomalies

Sea Ice Extent

 

Durante gli ultimi gorni, con il cambio delle condizioni di circolazione atmosferica sopra l'Artico, la banchisa ha iniziato a crescere con maggiore velocità.