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Home Stormchaser Italia 31 Marzo e 1 Aprile 2010 - 7 Supercelle, 2 Tornado e diffuse grandinate
Stormchaser - Italia

31 Marzo 2010


La sera del 30 Marzo 2010 un fronte occluso attraversa da Ovest a Est il Centro-Nord Italia generando una linea temporalesca che attraversa progressivamente tutte le regioni della Pianura Padana e la Toscana.

Situazione Barica e Geopotenziale alla quota di 500 hpa il 30 Marzo 2010 alle ore 02:00 :

 

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Situazione Barica e Geopotenziale alla quota di 500 hpa il 31 Marzo 2010 alle ore 02:00 :

 

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La mattina del 31 Marzo il cielo si presenta sereno su tutti i settori del Nord Italia. Nel primo pomeriggio alla quota di 500 hpa entra dell'aria fredda sulla Pianura Padana da NNW, mentre sono presenti 2 linee di convergenza dei venti al suolo, una sull'Ovest Vicentino e un'altra tra il Parmense e il Bolognese.

 

 

 

Temperature alla quota di 500 hpa il 31 Marzo 2010 alle ore 17:00, si noti l'entrata dell'aria più fredda, -30°C, da NNW:

 

fig 3

 

Venti al suolo e Temperature il 31 Marzo 2010 alle ore 17:00, si notino le 2 linee di convergenza  :

 

4

 

Alle quote di 700 hpa e 850 hpa è presente una buona umidità in entrambe le zone interessate dalle linee di convergenza.

Umidità alla quota di 700 hpa il 31 Marzo 2010 alle ore 17:00, si notino le 2 aree interessate da maggiore umidità  :

 

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Umidità alla quota di 850 hpa il 31 Marzo 2010 alle ore 17:00, si notino le 2 aree interessate da maggiore umidità  :

 

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Nel pomeriggio, inoltre, grazie ai venti da SW negli starti più bassi dell'atmosfera, si genera una dry-line Appenninica, che va ad interessare tutta la pedemontana Emiliana. Ciò è visibile sia nella mappa di Umidità a 850 hpa postata sopra, sia nella mappa dei venti a 950 hpa, che mostra a cavallo del pomeriggio-sera un rinforzo dei venti da SW, che interessa gradualmente le zone prima a SudOvest e poi anche a Nord e a Est.

Velocità e direzione dei Venti alla quota di 950 hpa il 31 Marzo 2010 alle ore 17:00 (sx) e 20:00 (dx), si notino le aree interessate da un progressivo rinforzo dei venti  :

 

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Anche a 850 hpa il 31 Marzo 2010 alle ore 17:00 i venti si presentano più forti sull' Emilia e sul Trevigiano/Veneziano:

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Gli indici di instabilità risultano molto elevati sull'Emilia e sono indubbiamente anche quelli più anomali per la giornata del 31 Marzo 2010.

Lifted Index il 31 Marzo 2010 alle ore 17:00, pari a -4 sull'Emilia Centrale e -3 sul Veneto Centro-Meridionale:

 

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Indice Total Totals il 31 Marzo 2010 alle ore 17:00, a fondoscala su Emilia e Veneto con valori superiori a 60:


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Questi sono i parametri più significativi per il pomeriggio del 31 Marzo 2010, mentre altri parametri non lasciano intendere lo sviluppo di celle temporalesche particolarmente intense sull'Emilia Centrale.

In Emilia i Dew Point risultano infatti piuttosto bassi, compresi tra +6 e +9 durante lo sviluppo dei fenomeni convettivi, e non certamente rilevanti. L'Acqua Precipitabile si attesta sui valori inferiori ai 20, soglia "standard" per lo sviluppo dei temporali, anche se, come si può intendere dalle mappe di Umidità Specifica postate prima, è un valore che trae in inganno a causa dell'UR molto bassa ai livelli dell'atmosfera più vicini al suolo. L'Elicità del vento, parametro importante per prevedere lo sviluppo di temporali intensi, risulta piuttosto basso, intorno a 170-200. Infine, il Lifting Condensation Level, indispensabile predittore per l'altezza delle basi dei cumolonembi, risulta abbastanza alto, sui 1100 mt, anche se più basso delle aree circostanti.

Altri due parametri importantissimi per la previsione dei fenomeni temporaleschi non presentano valori degni di nota.

Il CAPE presenta valori pari a 600-800 j/kg, mentre lo Shear di Vento è piuttosto basso pari a 36 km/h (0-6 km) e ancora 36 km/h (1-8 km), in aumento dai 25 km/h iniziali.

CAPE in j/kg il 31 Marzo 2010 alle ore 16:00 :


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Shear 0-1 km e 0-6 km in kt (1 kt = 0,54 m/s, 1 kt = 1,8 km/h) il 31 Marzo 2010 alle ore 17:00 :


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Con questi parametri è quindi difficile, anzi è quasi impensabile, prevedere quel che realmente accadrà il pomeriggio.

Verso le 12 si sviluppa una cella temporalesca sul NW Vicentino e si hanno le prime segnalazioni di grandine verso le ore 13:00.

Immagini Radar del 31 Marzo 2010 ore 12.30 circa:


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Rilevazioni dei fulmini del 31 Marzo 2010 ore 12:30 circa :


16

Progressivamente si sviluppano altre celle convettive sia a Est che a Ovest della cella primaria, mentre questa comincia a muoversi lungo il moto Ovest-Est coerentemente con il level-guide. La cella si rafforza progressivamente e causa grandinate di rilievo, ma fortunatamente senza gravi danni, sulla zona Orientale del Vicentino.

Rilevazioni dei fulmini del 31 Marzo 2010 ore 13:30 circa :


16


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Immagine Radar del 31 Marzo 2010 ore 14:30 circa:


radd

Foto di Alessandro Marcon (http://www.serenissimameteo.eu/) relative alla cella grandigena che ha colpito Rossano Veneto (VI) il 31 Marzo 2010 alle ore 14:50 circa:


m1

 

m2

 

L'immagine radar ARPAV durante la grandinata che ha colpito parte del Bassanese :


rad

 

Poco più a Est la cella assume probabilmente caratteristiche supercellulari, come si può desumere dall'Hook Echo (Echo ad Uncino) e dal V-Notch visbili nell'immagine radar delle 15.20.

Immagine Radar del 31 Marzo 2010 ore 15:20 circa:


19r

 

schema

 

Il mesociclone non sembra aver avuto una lunga durata, dagli scatti radar si può dedurre che probabilmente abbia avuto una durata nell'ordine dei 10-15 minuti, tuttavi la cella lungo il suo moto si rafforza ulteriormente, dando luogo a grandinate più intense di quelle precedenti e particolarmente intense sulla costa Veneta e Friulana. La cella successivamente sfila a Est al di sopra del mar Adriatico e raggiunge Trieste.

Rilevazioni dei fulmini del 31 Marzo 2010 ore 17:50 circa :

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20

 

Animazione immagini radar del 31 Marzo 2010 ore 16:35/17:25 :

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La cella vista da una webcam di Trieste, scatto webcam delle ore 17:30 :

 

ts

 

La cella con annesso rovescio grandigeno vista da San Dona' di Piave (VE), foto di Michele Zambon (http://www.flickr.com/photos/mizaweb/) :


miza

 

La cella fotografata dal litorale di Caorle, foto di Federico Lian (http://forum.meteotriveneto.it/) e la meravigliosa Shelf Cloud (nube a mensola) associata:

 


ca

 

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La grandinata su Caorle (VE) delle ore 17 circa negli scatti webcam  :


a

 

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d

 

Foto di Marko Korosec (www.weather-photos.net) del sistema temporalesco giunto intorno alle 18:00/18:30 sul Golfo di Trieste, anche qui si noti la presenza di una meravgliosa Shelf Cloud :

 

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gdf

 

Alle ore 16 circa si sviluppa un'altra supercella nel Bolognese, anche in questo caso ci si deve basare necessariamente
sulle immagini radar, mancando foto che testimonino la presenza del mesociclone.


Immagine satellitare delle ore 16:00, in cui si nota la cella sul Trevigiano e quella sul Bolognese:

 

sat

 

Dal radar è ben evidente anche questa volta l'Hook Echo (Echo ad Uncino) e il V-Notch. Anche in questo caso la durata del mesociclone è breve, non superiore ai 10-15 minuti stando alle immagini radar.

Immagine Radar del 31 Marzo 2010 ore 16:00 :


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L'evento più significativo della giornata ha però luogo intorno alle 16:10/16:30 quando una supercella, nata al confine tra
la provincia di Parma e quella di Reggio Emilia, sfila, proseguendo nel moto E-W, poco a Nord di Reggio Emilia e genera 2 Tornado di tipo mesociclonico contemporaneamente, evento pressochè introvabile nelle testimonianze storiche inerenti i Tornado in Italia.

Immagini radar delle vari fasi della supercella, ore 15:40/16:30 :


panel

 

Immagine satellitare delle 16:45 in cui si possno notare le celle Emiliane, si noti l'Overshooting Top della supercella Reggiana :

 

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Foto (http://meteofulvio.blogspot.com/) della Supercella sul Reggiano vista da Bergamo, con l'evidente Overshooting Top:

 

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I

mmagini radar delle 16:20 in cui è evidentissimo l'Hook Echo della cella sulla provincia di Reggio Emilia :

 

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Fortunatamente si hanno numerossissime video e foto di questo evento, probabilmente sono i Tornado più fotografati di sempre per quanto riguarda l'Italia.

La prima foto significativa per capire l'eccezionalità dell'evento è questa foto (http://www.crinale.it/forum/) che ritrae la supercella e i 2 Tornado in contemporanea:


f1

 

All'apparenza entrambi i coni sembrano delle semplici Funnel Cloud, in realtà sono semplicemente Tornado non completamente condensati a causa della scarsa Umidità nei bassi strati di cui si era parlato in precedenza: entrambi presentano la Debris Cloud (nuvola di detriti) perciò entrambi devono essere considerati Tornado a tutti gli effetti.

Il Tornado che ha generato i maggiori danni è quello che risulta anche visivamente più grande, mentre l'altro Tornado, quello visivamente più piccolo, pur toccando terra, sembra non abbia generato particolari danni e per questa ragione si può classificare come un Tornado EF0 (venti compresi tra 105 e 137 km/h).

Le foto (http://www.youreporter.it/) del Tornado EF0 generatosi qualche km più a Ovest del Tornado più intenso, estremamente didattica la rotazione della Wall Cloud attorno al mesociclone e la Debris Cloud:


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x


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Il Tornado più grande e anche quello più intenso si abbatte invece sul comune di Bagnolo in Piano (Reggio Emilia), foto (http://www.crinale.it/forum/ & http://www.youreporter.it/ ) :

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Sono presenti anche vari video tra cui è sicuramente il più significativo quello relativo alle immagini  registrate dalle telecamere di sicurezza all'interno del centro Coop di Bagnolo, che sembra la zona più colpita dai danni del Tornado :

http://www.youreporter.it/video_Terrore_al_supermercato_tornado_provoca_crollo_1

Mentre questo è un esempio dei numerosi video che ritraggono il cono:

http://www.youreporter.it/video_YouRepTV_speciale_tornado_colpisce_Bagnolo_in_Piano_1

Questo Tornado ha provocato numerosi danni che farebbero pensare a un Tornado EF1 (venti compresi tra 138 e 178 km/h), anche se le zone più colpite potrebbero far pensare che si sia trattao di un Tornado EF2 (testimonianze parlao anche di automobili rovesciate vicino al centro Coop, danni tipici di un Tornado EF2) con venti quindi compresi tra 179 e 218 km/h nelle zone più colpite (ulteriori informazioni sulla scal Enhanced Fujita si possono trovare su http://en.wikipedia.org/wiki/Enhanced_Fujita_Scale).

Ecco le foto dei danni più significativi, si noti, ad esempio, il ferro attorcigliato, un tipico danno da venti Tornadici:


ds

 

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fssa

 

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Altre foto si possonotrovare su: http://gazzettadireggio.gelocal.it/multimedia/home/23863846

Infine, verso le 19.30 si sviluppa la 4° supercella di giornata sul Basso Padovano-Rodigino. In questo caso non abbiamo immagini radar particolarmente significative, ma le testimonianza fotografiche mostrano la presenza alquanto probabile di una Wall Cloud (Nube a Muro) tipica delle strutture supercellulari.

Immagini Radar relativa alle zone interessate ore 19:20/19:30 :

 

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Foto di Luca Sassetto (http://www.serenissimameteo.eu/) scattate da Chioggia verso WSW, che immortalano la Wall Cloud:


wall

 

cloud

 

 

01 Aprile 2010

 

Il 1 Aprile 2010 permane una situazione di instabilità su gran parte dei settori, specialmente sul Milanese, e l'Alta Lombardia, sulla Romagna, sul Veneto e sul Friuli, instabilità favorita dal soleggiamento mattutino su tutti i settori, dalla presenza di aria fredda in quota e da un nuovo ingresso di aria più fredda e secca da Ovest e da Nord.

Situazione Barica e Geopotenziale alla quota di 500 hpa il 1 Aprile 2010 alle ore 02:00 :


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Situazione Barica e Geopotenziale alla quota di 500 hpa il 2 Aprile 2010 alle ore 02:00 :


 

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Temperatura alla quota di 500 hpa il 1 Aprile 2010 alle ore 17:00, si noti l'ingresso di aria più fredda da NW :

 

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Umidità Relativa alla quota di 500 hpa il 1 Aprile 2010 alle ore 14:00, si noti l'ingresso di aria più secca da Ovest e la permanenza di aria più umida a Est :

 

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Umidità Relativa alla quota di 700 hpa il 1 Aprile 2010 alle ore 17:00, si noti l'ingresso di aria più secca da Ovest sull'Italia Centrale e da NNW sulla Lombardia Occidentale e la permanenza di UR elevata su tutti i settori Orientali e parte della Lombardia:


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Direzione e velocità dei Venti alla quota di 850 hpa il 1 Aprile 2010 alle ore 17:00, i venti più intensi si registrano sulla Lombardia Occidentale e sui settori Orientali del Centro-Nord Italia:


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Il Jet Stream a 300 hpa delle ore 17:00 presenta valori abbastanza bassi sulla Pianura Padana, mentre  è più intenso sulle coste Marchigiane e Romagnole, mostrando valori degni di nota :

 

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Umidità Specifica alla quota di 850 hpa il 1 Aprile 2010 alle ore 20:00, si noti l'ingresso di aria più secca dalla Svizzera e in generale da tutto l'Arco Alpino con foehn sulle zone Prealpine e Pedemontane, ma con Umidità ancora elevata sul Veneto Centro-Meridionale :


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Umidità Specifica alla quota di 700 hpa il 1 Aprile 2010 alle ore 20:00, si noti l'ingresso di aria più secca da tutto l'Arco Alpino con foehn sulle zone Prealpine e Pedemontane, ma con Umidità ancora elevata sul Veronese Occidentale/Padovano Orientale, mentre l'Umidità si sta del tutto esaurendo sul Milanese :


fffffffffAlle

 

Venti e Temperature al suolo il 1 Aprile 2010 alle ore 20:00, si noti l'ingresso una debole linea di convergenza sul Veronese Occidentale/Padovano Orientale :


bbbbb

 

Durante il pomeriggio, alle ore 16:30 circa si sviluppa una supercella, al confine tra il Riminese e il Pesarese, in traslazione verso il mare.


Non sono disponibili immagini Radar, ma fortunatamente le foto scattate da Paolo (
http://forum.meteonetwork.it/) mostrano la cella con l'annessa Wall Cloud e l'evidente mesociclone, nonchè vari tentativi di produrre Funnel Cloud e Waterspout :


ffffffff

 

fsfs

 


Nel pomeriggio inoltre, all'ingresso dell'aria piiù fredda e secca, si sviluppa un'altra supercellasul Milanese.

Anche in questo caso non sono presenti immagini Radar, tuttavia fortunatamente c'è la testimnianza del mesociclone, sottoforma di video, da parte dello stormchaser Andrea Colombo (http://paparazzodeitemporali.blogspot.com/) :


VIDEO SUPERCELLA MILANESE

 

Infine, alle 19:30-19:40 circa le immagini radar mostrano la presenza di una supercella sul Padovano Sud-Occidentale.

Si tratta quindi della 7° supercella in 2 giorni. La fonte è in questo caso l'immagine Radar vista l'assenza delle foto.

Immagine Radar delle 19:40 con evidente Hook Echo:


fffffffffffffff

 

CONCLUSIONI

In Italia, specialmente nella Pianura Padana, non è raro avere Tornado e tantomeno supercelle. Non è neppure raro avere numerosi fenomeni supercellulari concentrati in pochi giorni.

La particolarità di questo evento sta essenzialmente nel'estrema precocità di questi fenomeni , rarissimo avere così tantti fenomeni supercellulari, meno raro avere fenomeni tornadici, ma, per quanto riguarda i Tornado,  l'eccezionalità sta nella presenza di ben 2 Tornado supercellulari nati contemporaneamente dalla stessa cella.

Un'altro "sintomo" di eccezionalità sta nella mole di informazioni, fotografie e video su questi eventi, segno che evidentemente qualcosa sta cambiando nel rapporto tra la gente "comune" e questi fenomeni, sperando che questo aumento di "prove" fotografiche coincida anche con una sensibilizzazione verso questi fenomeni, tutt'altro che rari, al contrario di ciò che si pensa comunemente, nel nostro Paese.

 

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